Mi mancava andare ad un concerto particolarmente sentito. Io di concerti ne ho fatti tanti, quasi una cinquantina, di gruppi a cui tengo di più e altri un po’ meno, andando a memoria ne ricordo solo uno particolarmente brutto, di cui alla fine comunque serbo il ricordo della piacevole nottata passata a ballare che ne è seguita. Il punto, però, è che ci sono band che mi lasciano qualcosa che altre non riescono a darmi, per quanto mi possano piacere, che mi fanno passare i giorni seguenti a riguardare foto e video, ad ascoltarli ininterrottamente, ad ambire a rivederli anche subito o voler rivivere quella giornata, che mi fanno sussultare ad ogni canzone e pensare “oddio li ho visti veramente”. Questo mi è successo realmente solo con quattro band, di cui una è stata l’ultima che ho visto. Anni di attesa e un’emozione che ricorderò per sempre, anche se avrei voluto dirLe di più, dirLe tutto, ma proprio come mi successe con un’ altra figura musicale della mia vita, le parole si sono strozzate in gola e la mente si è annebbiata. Avrei dovuto scriverLe una lettera. In tutto questo ringrazio G. che è stata magistrale in diversi momenti, come il placcaggio del chitarrista e per le nostre indispensabili giornate post concerti o serate.