Vorrei bastarti e che ti rassicurasse quando ti dico che sei bellissima. Non ho mai pensato che non avessi le tue insicurezze – chi non ne ha – anzi, te le ho viste, celate, fin dal nostro primo incontro. Non credevo, però, che la bellezza rientrasse in esse, ma avrei dovuto immaginarlo visto che è la cosa su cui ti mostri più sicura. Quando mi hai fatto quella confessione, già diverse settimane fa oltre che ieri, non l’ho trovato affatto stupido. Mi ha fatto un po’ paura perché so che potresti farmi male di nuovo, ma anche molta tenerezza. Succede sempre quando mi lasci vedere la tua fragilità. Vorrei stringerti forte. Credo sia come se tu fossi due persone, tu con le tue fragilità e insicurezze o lati che reputi più “deboli”, che non sai se possano essere graditi e quindi nascondi, poi quella che mostri alla gente, non che sia finta, soltanto una versione più “estrema” di quello che ti piace essere e ti rende “figa”. Forse quel bisogno di approvazione da parte degli altri che a volte si manifesta in te è dovuto proprio al voler capire se tu possa piacere nella totalità, anche le tue insicurezze, con la speranza che magari così svaniscano. Vorrei tanto che sapessi che è sufficiente l’approvazione di te stessa.
Osservarti da vicino
Posted: 5 gennaio 2012 in UncategorizedEtichette: bellezza, guardarti, insicurezze, s
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